Pay TV
Le dinamiche del settore della pay-tv stanno subendo una forte diversificazione causata dalle nuove piattaforme e dai nuovi servizi che permettono una sempre crescente ubiquità dei contenuti video, inclusa la TV digitale terrestre, il video on demand (Hulu, Netflix, ecc.) e offerte ibride broadband-broadcast, come Google TV, Apple TV e YouView in Gran Bretagna.
Di conseguenza, gli operatori della pay-tv, che storicamente si sono affidati ai diritti sui contenuti premium per attirare nuovi clienti, oggi devono giustificare sempre di più il loro valore attraverso una serie più ampia di caratteristiche distintive: la qualità della visione (HD/3D), i contenuti esclusivi view here only e innovazioni nell’offerta di servizi (video on demand, miglioramento dell’EPG e degli strumenti di navigazione).
Competenze

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Sviluppo di un programma di aumento del fatturato per uno dei più importanti club di calcio europei »
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Una collaborazione di successo tra un operatore mobile e una rete televisiva musicale »
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Segmentazione del servizio e degli installatori »

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TV, meno spot per tutti ma non per La7 vicina al sorpasso su Rete4
Pubblicità in Italia e il successo di La7: interviene Davide Tesoro Tess, partner di Value Partners Londra.
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La nuova strategia di Google. Commenti di Davide Tesoro Tess, partner di Value Partners di Londra.
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Operation ed empowerment
L’organizzazione e la responsabilizzazione dei dipendenti sono le nuove sfide in un mondo media in cui imperano disintermediazione e frammentazione e nel quale gli operatori chiave stanno mutando il loro ruolo da broadcast B2B a narrowcast (one-to-one) B2C.
Il modo in cui i consumatori guardano, condividono, discutono e interagiscono con la TV tradizionale si sta evolvendo rapidamente, in risposta alla crescita dei social media e alla proliferazione delle televisioni con predisposizione a internet.
Ciò produce una nuova varietà nella creazione e consumo di contenuti, ma anche nuove opportunità e rischi nella distribuzione. I programmi TV saranno sempre più ideati e prodotti per permettere interazioni basate sugli eventi e la storia. Saranno fruiti in massa, da persone che si trovano in luoghi diversi ma che comunicano condividendo le loro esperienze in un mondo virtuale, come Facebook.
Value Partners lavora con i principali broadcaster per definire il loro ruolo di aggregatori in un mondo media in progressiva frammentazione. Inoltre, stiamo aiutando a dare forma a organizzazioni, strutture, sistemi, processi necessari per realizzare la social TV.
I progetti recenti includono: la strategy review per un broadcaster interessato a realizzare un’unità di produzione interna; la consulenza ad alcuni broadcaster sulla gestione dei rapporti con gli ISP collegato all’utilizzo di internet nella fornitura di servizi VoD; lo sviluppo di un framework per formulare una visione del mercato media al 2020; la segmentazione degli utenti, per permettere al cliente di valutare l’efficacia dei servizi offerti; il supporto per la valutazione del budget di contenuti legati al lancio di servizi innovativi, con valutazione del business case e dell’impatto finanziario.

Regolatorio
Con la sempre maggiore frammentazione dei mercati, alcune delle regole esistenti per proteggere e guidare la competitività possono diventare ridondanti o rischiano di essere superate. Allo stesso tempo, si possono rivelare necessarie nuove regole per permettere ai player di competere efficacemente nel tempo. Fondamentale per tutte le sfide che devono affrontare gli enti regolatori è la definizione del mercato di riferimento. Questo, visti i cambiamenti sempre più rapidi che sta vivendo il settore dei media, si presenta come un’opportunità. I confini tra telecomunicazioni e media sono sempre meno netti e così il ruolo delle authority dei media è sempre più complesso, in particolare rispetto alla loro funzione originaria di garanti dell’equilibrio tra i diritti del consumatore, la difesa della competitività e l’uso ottimale di risorse scarse.
Value Partners ha assistito i principali enti regolatori telco e media, governi e associazioni industriali su un’ampia gamma di temi, inclusi la liberalizzazione del mercato e lo sviluppo della concorrenza. Siamo anche chiamati per dare pareri indipendenti su dispute collegate ai temi regolatori. Inoltre, assistiamo le authority nella progettazione e gestione di consultazioni pubbliche, gli operatori e altri stakeholders nel formulare le loro posizioni in risposta a consultazioni.
Il nostro lavoro comprende: il market impact assessment (MIA) dell’impatto sui mercati TV, ISP e VoD del lancio dell’internet connected television; la valutazione dell’impatto della regolamentazione dei diritti di accesso e distribuzione di contenuti premium sulla competitività del mercato della pay-tv; il disegno del modello economico complessivo del settore radio, valutando l’impatto della recessione sulla profittabilità e sostenibilità del settore; la valutazione tecnico-economica delle caratteristiche e delle specifiche per offerte VoD over-the-top su TV; il supporto alla revisione per la modifica dei terms of trade; valutazione e previsione dell’evoluzione del settore radio, a supporto delle negoziazioni con il Governo, con gli enti regolatori e con le collecting societies.

Sviluppo del digitale
La distribuzione dei contenuti attraverso tutte le piattaforme è il nuovo imperativo strategico, poiché i lettori e gli spettatori sempre più chiedono contenuti fruibili quando e dove desiderano. L’approccio integrato ai media digitali significa che i contenuti sono fruibili sui desktop, sui pc di casa, sui cellulari, sui music player e su altri strumenti che si aggiungono a giornali e televisione. Inoltre, la migrazione dei ricavi pubblicitari verso i media digitali ha stimolato gli investimenti in nuove tecnologie, producendo un’offerta ormai sofisticata e una profilazione sempre più mirata dell’audience di riferimento.
Value Partners ha assistito i maggiori operatori del settore media nella progettazione e nello sviluppo delle strategie digitali e nell’implementazione del change management necessario. I progetti svolti comprendono: la strategia digitale e le strategie di diversificazione per un broadcaster televisivo; la formulazione di una strategia online per un broadcaster televisivo multinazionale; l’identificazione di nuove opportunità di business digitale per una società di servizi media; lo sviluppo di strategie mobile per operatori media globali, compresi modelli di acquisizione e gestione mobile dei clienti; la formulazione della strategia di switch-off analogico (ASO) per alcuni broadcaster commerciali; l’analisi di costi e benefici del passaggio alla tecnologia DAB radio e della distribuzione gratuita di DAB+ radio device per favorire l’adozione della radio digitale

Incremento del fatturato
La frammentazione e la disaggregazione stanno riducendo gli introiti tradizionali degli operatori nell’industria dei media, che, di fronte a questa sfida, sono obbligati a individuare nuove fonti di ricavi, innovando l’offerta, entrando in nuovi mercati e arrivando ad addebitare il costo dei contenuti, prima finanziati dalla pubblicità, ai lettori. Un esempio recente è The Independent, in Gran Bretagna, che ha lanciato il quotidiano complementare I a un prezzo di 20p (The Independent costa 1 sterlina), il cui target sono i lettori persi dai quotidiani di qualità. Anche The Times addebita ai lettori l’accesso al sito e alcuni broadcaster puntano alle opportunità offerte dai micropagamenti, chiedendo il pagamento di piccole cifre per le anteprime e altri contributi premium.
Value Partners assiste i maggiori operatori media nell’identificazione di nuove opportunità di ricavi e di mercato, valorizzando gli asset tradizionali per arrivare rapidamente alla sostenibilità del business. Per esempio, ci siamo occupati dello sviluppo delle opzioni di diversificazione strategica per TV broadcasters; della strategia di massimizzazione dei ricavi per un operatore di MUX DTT, realizzata tramite l’analisi incrociata di domanda e offerta; del supporto a un player media e telecom nella decisione di lanciare un’offerta pay-tv. E ancora dello sviluppo di linee guida strategiche mirate alla crescita dei ricavi per una società media internazionale e dell’identificazione, valutazione e prioritizzazione delle opportunità di crescita per una società media, individuando in particolare le opzioni di go-to-market più indicate.

M&A e strategia di integrazione
La continua ricerca di opportunità di diversificazione dei ricavi continua a spingere l’attività di M&A nel settore media, nonostante le difficoltà a livello macro-economico. Tuttavia, data la progressiva diminuizione dei multipli osservati in recenti transazioni, la capacità di valutare l’effettivo potenziale di creazione di valore di una transazione giocherà un ruolo chiave nel fare dei buoni affari. A nostro avviso saranno premiate le aziende che sapranno unire competenze prettamente finanziarie con i principi tradizionali del corporate management (strategia, comprensione del settore, competenze specifiche, organizzazione, governance, gestione della successione manageriale, ...), quelle più focalizzate, e quelle che si impegneranno più attivamente nella strategia e nelle operations delle società in portafoglio.
Value Partners affianca società di Private Equity per identificare i targets più appetibili e realizzare il massimo ritorno dall’investimento. Per le società di media, Value Partners applica lo stesso sistema di identificazione del target e la stessa expertise di integrazione, unitamente alla comprensione specifica del contesto media.
In questi anni ci siamo occupati dell’analisi preliminare dei target per una società di produzione televisiva che mira all’espansione in nuovi mercati; della valutazione della concessionaria pubblicitaria di un canale televisivo e della due diligence di multiplex digitali, valutando in particolare l’evoluzione attesa di domanda e offerta. Abbiamo inoltre seguito la valutazione delle prospettive di business, a supporto del rifinanziamento di una società di produzione e distribuzione televisive; la due diligence di un primario online affiliate network player e la due diligence commerciale di un asset radio regionale, comprendente 4 stazioni FM e 2 stazioni AM.

Gestione dei diritti
I diritti sono il valore chiave dell’industria dei media. La proprietà e il controllo sono di fondamentale importanza, mentre la distribuzione su scala sempre più ampia è la principale opportunità. Le questioni critiche per gli operatori riguardano invece la perdita dei contenuti e la pirateria; il mantenimento di un equilibrio tra l’esigenza di controllo e la necessità di una distribuzione sempre più ampia; la costruzione di modelli e strumenti analitici che permettano di estrarre il massimo valore da una distribuzione progressivamente più frammentata. Inoltre, gran parte di questa attività deve essere svolta in collaborazione con gli studio di Hollywood e i grandi produttori. In ultima istanza, i fornitori di contenuti convengono che la gestione dei diritti è legata tanto all’opportunità di sviluppare nuovi modelli di business quanto alla capacità di preservare i ritorni da quelli tradizionali.
Value Partners lavora con i detentori dei diritti per identificare le nuove opportunità di business, e le modalità in cui valorizzare di volta in volta i diritti, proteggendosi al tempo stesso dalla pirateria. Ci siamo occupati dell’analisi del processo e delle logiche di vendita dei diritti del calcio; della valutazione dell’impatto della regolamentazione degli eventi di interesse pubblico su operatori di pay-tv, broadcaster FTA e proprietari dei diritti sportivi e dello studio di fattibilità di un sistema di micropagamento collegato a una piattaforma di internet connected tv per un consorzio di proprietari di diritti.

